4.I.4. Il vuoto d'aria

L'OTTAVO GIORNO (1985-2000)

Il futuro è già passato

 

 

 

4° Sogno: “ Il Vuoto d’Aria “ ( 1991 al 1997, ? )

 

ADULTO: Questo sogno mi accompagnò fino al 1997 così come quello dei disastri stradali, e ne conserva le caratteristiche principali, tra cui quella che mi vedeva già adulto. I sogni riguardanti i maremoti cessarono quattro anni prima, nel 1993. Ogni tanto però, saltuariamente, mi è capitato di tornare a sognare maremoti o U.F.O., ma a differenza dei sogni ricorrenti del passato, questi non presentano le caratteristiche richieste (descritte ad inizio libro) e molto spesso sono pio simili a suggestioni dettate dalla realtà che mi circonda, che è sempre più simile a quella che anni prima, i miei sogni avevano descritto.

 

D’ora in avanti il termine BAMBINO sarà sostituito da RAGAZZO, per rappresentare il tempo, che passando, mi ha visto crescere.

 

 

RAGAZZO:

 

7 ottobre 1991. Continuo a fare i miei sogni ricorrenti ormai da più di 6 anni, e quello de “La Psicosi Aliena“ ha lasciato definitivamente il posto ad uno nuovo più simile a quello de “La Terra di Fuoco“, cioè un sogno che in qualche modo ha attinenza con le cose che vedo qualche volta al telegiornale: le sciagure aeree. In questo periodo sto traslocando, per andare a vivere in una zona periferica della mia cittadina, in una casa più grande vicina ad una collina (e con l'ascensore come nella psicosi aliena!). Un elemento nuovo nella mia vita, oltre al trasloco, è che ho iniziato le Superiori da pochi giorni. È un momento un po’ difficile perché mi trovo con nuovi compagni di classe e nuovi professori, verso i quali mi sento in soggezione ed evidenzio la mia timidezza. Sento che mi sto chiudendo sempre più in me stesso. Ormai sono rimasto, in pratica, con un solo vero amico. Passo molto tempo in casa a studiare e, quando le condizioni del tempo me lo permettono, vado sul terrazzo ad osservare il cielo. Poco dopo l’inizio di questa nuova vita, è, dunque, iniziato il nuovo sogno che sto per raccontare. Questo, a differenza degli altri, è solitamente più corto. Devo dire che in questo periodo comincio a chiedermi il perché di tutti questi strani sogni che sempre più spesso movimentano il mio sonno, e mi ossessionano a tal punto che ho quasi paura d’addormentarmi…

 

…però, immancabilmente, ogni sera, questo accade.

 

 

SOGNO: “ Una cosa che mi è sempre piaciuta, è scrutare il cielo, osservare le nubi, le stelle, quando è notte, e tutti gli oggetti che animano questo immenso spazio. Anche oggi, decido di utilizzare parte del mio tempo libero per indagare il cielo notturno. Sfidando il gelido vento invernale, vestito con una giacca pesante, mi reco sul terrazzo, di casa mia, che è ricoperto da un pesante manto di neve. Sono passati ormai alcuni anni, da quando traslocai dalla mia casa d’infanzia, ma quest’anno la neve è caduta come mai fosse successo prima, da quando sono nato. Gli scarponi affondano in essa, che nonostante il gelo è ancora soffice, facendomi sprofondare fino al polpaccio; forse è appena terminata l’abbondante nevicata di questi giorni. Ad un tratto, mentre osservo la costellazione di Orione, una grossa sfera incandescente si materializza nel cielo e sembra venire proprio nella mia direzione a gran velocità. In lontananza mi dà l’idea di essere un grosso meteorite, ma avvicinandosi a me mi accorgo che si tratta di qualcosa d’altro. Lo stupore e la velocità di caduta dell’oggetto mi lasciano a malapena il tempo necessario per vedere che si tratta di un aereo in avaria che si sta schiantando al suolo senza possibilità di scampo. L’enorme mezzo impatta a qualche centinaio di metri da casa mia, rovinando addosso alla chiesa e distruggendo, con un terribile botto, la struttura sportiva che sorge in quella zona. Nell’urto la carlinga dell’aereo si rompe in più parti, le fiamme che si sprigionano sciolgono tutta la neve, che mischiandosi al terriccio del campo sportivo, va a formare un pantano in cui i rottami sprofondano. L’eco causato dall’impatto sembra quello di una potente bomba e fa scattare antifurto e sirene d’ogni sorta, rompendo vetri e finestre e svegliando tutto il paese. Il forte rumore mi fa “bruciare” i timpani, tant’è che cado al suolo tramortito. Il viso sprofonda in un’impronta che le mie scarpe hanno lasciato sul soffice manto bianco, e forse è proprio questa sensazione di gelo ad evitarmi lo svenimento. Mi rialzo e guardo atterrito lo spettacolo raccapricciante. Di lì a poco, le sirene, questa volta quelle delle ambulanze, sono quasi coperte dalle urla della gente che è scesa in strada, e che terrorizzata, guarda il disastro che ha svegliato, quella che sembrava una notte tranquilla. L’agitazione creata dall’incidente a cui, inerte, ho assistito in diretta, non mi ha fatto dormire per parecchie ore, fino a quando, stremato non riesco a non crollare in un sonno profondo “.

 

 

ADULTO: La trasformazione di questa visione ricorrente in vero e proprio ricordo (cioè il suo divenire reale), come anche per quelle precedenti, non implica il fatto che io debba essere presente, in carne ed ossa, ogni qualvolta si verificano, o verificheranno, sciagure del genere. Questo non significa neppure che tale disastro debba avvenire proprio nel mio paese. Io per semplicità ho riportato questo sogno ricorrente perché è quello che più mi ha colpito, ma spesso lo scenario di tali sciagure era diverso. All’interno del sogno ricorrente, infatti, alcune volte cambiava la stagione, l’ora del giorno ed il panorama di ciò, che dal mio terrazzo, riuscivo a vedere. Ad esempio una volta, invece che la chiesa con il campo sportivo, le stelle e la collina innevata, ho visto un aeroporto verso l’ora del tramonto, un’altra volta l’aereo è caduto sul mare a non più di un chilometro dalla costa ed in un’altra occasione dal terrazzo ho visto un enorme piazzale. Anche la modalità dell'incidente e il tipo di veicolo cambiavano. A volte era un aereo di bandiere a cadere durante il decollo. In una occasione ho riconosciuto anche l'aeroporto! Di sicuro mi è passata la voglia di volare...e la paura è cresciuta parecchio. Ora come ora, sono dell’idea che il messaggio, che il Sogno voleva darmi, è semplicemente che quando tali spiacevoli situazioni accadevano, accadono o accadranno, io potrò assistervi, direttamente o indirettamente, cioè di persona o più semplicemente attraverso mezzi divulgativi come televisione, giornali, radio ecc. Per esempio, ne “La Terra di Fuoco”, il mio rimanere coinvolto in un’esplosione che mi fa perdere i sensi, rappresenta il modo in cui tali avvenimenti colpiscono la mia sensibilità emotiva, ossia il forte cordoglio e dolore che mi provocano. Allo stesso modo, in questo sogno, il fatto che l’aereo si schianti, nei pressi di casa mia, può rappresentare una sciagura aerea che colpirà la mia nazione. Anche nel sogno dell’allineamento dei pianeti è impensabile che io possa vederlo direttamente come descritto, più ragionevolmente, potrò venirne a conoscenza solo dai mass-media (dalla Terra, essendo i pianeti in congiunzione con il Sole, risultano invisibili o forse no!?).

 

Quando ero bambino tali eventi passavano molto più inosservati rispetto ad ora che conosco il loro legame con il tormento e la sofferenza, inoltre, dopo il sogno di qualche giorno fa (ricordo che ho iniziato a trascrivere computer il libro l’8/11/1999, giorno in cui ho terminato il Sogno, e che sono ormai passati dieci giorni da allora) so che essi sono i segni annunciatori di sciagure ben più grandi che colpiranno l’uomo alla fine del tempo…che avverrà presto?! Spero proprio di no visto che, come da sogni di bambino, devo vedere ancora 5 mondiali vinti dalla Ferrari e la squadra della mia città in serie A di calcio...e ce ne vuole visto che è ancora tra i dilettanti! Chissà se basterà la mia vita per vedere tutto questo.

 

 

...Il demone della casa d'infanzia...