4.II.1. La Fiamma di Iah

L'OTTAVO GIORNO (1985-2000)

Il futuro è già passato

 

 

 

1° sogno: “La Fiamma di Iah “ ( 1998, 1999 )

 

D’ora in avanti il termine RAGAZZO sarà sostituito da ADULTO, per rappresentare la maturazione, dovuta alla fine dei sogni ricorrenti e che mi ha trasformato da ragazzo in un adulto (in questa parte del sogno, la voce narrante, rappresentata dal bambino del 1985, ha quasi raggiunto quella dell’adulto del 1999 e per un po’ andranno di pari passo, con la sola differenza che la prima non conosce ancora tutto il sogno, mentre la seconda sì). Verrà mantenuta la colorazione per dividere e riconoscere le due voci narranti, ma il giallo si riferirà, questa volta, ad un passato molto recente che va dall’inizio del 1998 al 8/11/1999 (ricordo che quest’ultima data indica il presente della realtà cioè il giorno del risveglio, giorno in cui ho iniziato a riordinare tutti gli appunti e i frammenti dei vari sogni per ricomporre il Sogno).

 

ADULTO: Negli ultimi due anni del Sogno, capii che quelli che fino a quel momento sembravano solo sogni particolari e scollegati l’uno dall’altro erano in realtà parte di un unico insieme. L’anello mancante che diede senso a tutto era contenuto nell’ultimo sogno che feci la notte dell’otto novembre del 1999, cioè la 3°sfida de “ La Guerra degli Angeli “ rappresentata dal “ Cavaliere del Giudizio “.

Ricordo che il Sogno mi fu difficile da decifrare anche perché le sue parti non riaffiorarono in ordine cronologico, ma furono casuali, cosicché, solo all’ultimo, sono riuscito a riordinarle e dare loro un senso anche temporale. “ La Fiamma di IAH “ , fu un sogno corto, se rapportato ai precedenti, perché non fu mai ripetuto, ma rappresentò anche il primo che ebbe conseguenze anche sulla mia vita reale. Come citato in precedenza, ero riuscito a sconfiggere lo spettro del mio passato, e, neanche a farlo apposta, in seguito a quest’avvenimento, all’interno dei miei sogni non apparì più nessun riferimento a quel tempo della mia vita. I nuovi sogni rappresentarono una sorta di evoluzione, o 'compimento' dei sogni ricorrenti. Forse sono davvero maturato. Tutto qui.

 

 

ADULTO:

 

10 gennaio 1998.

 

L’anno è iniziato da poco e devo dire che, se “il buon giorno si vede dal mattino”, questo non deve essere affatto un anno facile da superare! Nell’ultimo periodo, ripetuti mal di testa si abbattono e flagellano la mia mente, a tal punto che la spensieratezza degli anni passati mi sembra solo un abbaglio di qualcosa mai esistito. Enormi sensi di vuoto mi colpiscono durante il sonno tant’è che mi sembra di non dormire mai. L’unica cosa veramente positiva è la fine dei terribili sogni ricorrenti (era ora! Dopo 12 anni!). Nel momento in cui sono riuscito a riprendere il controllo della mia mente, uscendo dal “tunnel”, in cui ero entrato dopo aver visto il “Demone della Casa d’Infanzia“, ho fatto un altro strabiliante sogno…quello predetto dalla Voce nel 1996.

 

Tra capodanno ed epifania non sono riuscito a scrivere prima di adesso, ma è quasi una settimana che ho avuto questo sogno, comunque mi ha colpito a tal punto che non penso che tralascerò qualcosa. Ho notato un’altra caratteristica che distingue questo tipo di sogni da quelli che si fanno normalmente. Quelli particolari iniziano, praticamente ogni volta, con io che mi sveglio, inoltre sono molto più realistici degl’altri e quando finiscono io perdo sempre i sensi. Questo inizia allo stesso modo e prosegue così:

 

 

SOGNO: “ Durante la notte ho fatto un sogno strano, in cui mia nonna mi chiamava dicendomi che era ora di raccogliere i frutti dei miei sacrifici, era ora di svelare il mistero. In questo strano sogno sembrava dirmi che di lì a poco avrebbe lasciato questo mondo e che conseguenza di questo sarebbe stata la fine di quel mio Sogno, iniziato nel 1985. Sì, ma cosa significa, il Sogno iniziato nel ’85? Sto forse ancora dormendo da allora? Oppure tutti i sogni ricorrenti fatti finora sono parte di un unico grande sogno a puntate che La Voce chiama “il Sogno?”. Mi sono svegliato da poche ore e sono già invaso da strani e profondi pensieri.

 

“…Evidentemente non sto dormendo da dodici o tredici anni, questo è fuori discussione. Questo significa che tutti quelli strani sogni sono in realtà uno solo a puntate!

 

…Adesso che ci penso, alcune parti di esso si sono avverate…

 

…Forse i sogni sono premonizioni del futuro? Ossignore spero di no!

 

Ma quale mistero nascondono?

 

Se effettivamente sono premonizioni, allora, come annunciato, dovrò scoprirne il segreto ed il prezzo di tutto questo potrebbe essere la scomparsa di mia nonna!

 

Oh mio Dio! Che confusione che ho in testa…devo subito andare a casa sua a parlarle”.

 

Un senso di malinconia mista ad un rassegnato sconforto, accompagna la mia mattinata, causa di questo è, forse, il fatto che ripenso ancora che, nell’anno in cui il Sogno giungerà alla sua conclusione, la madre di mio padre “se ne andrà”. Se da un lato, sono sollevato dalla fine possibile di questo interminabile Sogno, dall’altra sono affranto perché perderò una persona cara, e se tutto ciò fosse veritiero questo capiterà entro breve tempo. La mia reazione immediata è quella di recarmi nuovamente nella mia casa di infanzia per assicurarmi che il sogno di questa notte rimanga tale. Mi vesto di fretta, scendo subito alla macchina senza aver fatto nemmeno colazione. Salgo, metto in moto e nel giro di qualche minuto mi trovo sulla strada principale che entro pochi chilometri mi porterà a destinazione.

 

“Butto un occhio al cielo”, il quale non limpidissimo minaccia maltempo, il freddo del rigido inverno sembra solo un ricordo lontano… Mi soffermo un momento su ciò che ho appena pensato e mi rendo conto di vivere un incredibile déjà-vu. Mi trovo nella stessa situazione di uno dei miei sogni ricorrenti degli anni passati, quello in cui combattevo il demone della mia casa d’infanzia. È singolare…come allora cerco parcheggio e non trovandolo decido di entrare nel viale in cui vivevo, per cercare miglior sorte. Strano caso trovo lo stesso identico posto. Scendo dalla vettura, ma questa volta posso sentire il frastuono delle macchine che transitano un centinaio di metri sulla mia destra. Dalle finestre socchiuse posso percepire voci e suoni. In questo istante il rumore di un aspirapolvere mi giunge dall’edificio affianco. I lavori di restauro, iniziati qualche anno fa, sono finiti. Nuovi particolari della casa mi colpiscono. La recinzione della siepe è nuova inoltre hanno cambiato la panchina di fianco ai garage. Mi avvicino al portone di casa, un po’ tranquillizzato dalla presenza, questa volta, di vita intorno a me. Vengo colpito da un pallone, scagliato inavvertitamente da un bambino che sta giocando con i suoi amici. Sfodero un preciso colpo di tacco restituendoglielo tra la sua ammirazione. Il cielo si schiarisce ed un raggio di Sole filtra tra le nuvole riflettendosi sui vetri del portone di casa il quale è aperto per le pulizie primaverili. Salgo le scale (la macchiolina rossa non c’è più) giungendo sul pianerottolo del secondo piano. Vedo mio zio, con una scopa ed uno straccio in mano, intento a pulire. Mi vede e voltandosi mi saluta con un cenno del capo.

 

- Guarda chi si vede! – esordisce - Vai pure in casa, la porta è aperta. Ti raggiungerò fra un minuto. Se vuoi puoi andare a vedere in camera, la mia collezione di dischi. Ne ho dei nuovi che sono fantastici! –

 

Seguo il suo invito e corro in casa per accertarmi delle condizioni di mia nonna. L’ingresso è leggermente illuminato dai raggi solari che penetrano dalla finestra della cucina. Mi dirigo all’interno di questa stanza e guardo la sedia accanto al tavolo…è vuota. Per la prima volta nella mia vita, non vedo mia nonna seduta su quella sedia o indaffarata con le faccende domestiche. Mi dirigo, quindi, nella sua camera. Apro la porta e mi trovo immerso nel buio più totale. La luce elettrica non funziona (causa lavori di manutenzione dell’immobile, manca la corrente in tutto l’edificio), per cui mi dirigo verso la finestra per alzare le tapparelle. Nel mio procedere attraverso l’oscurità inciampo contro un enorme specchio rettangolare privo di cornice o decorazioni...sinistramente simile a quello che era nella mia soffitta. Lo risistemo contro il muro, dove era appoggiato. Appena lo specchio tocca la parete appare una piccola sfera luminosa nel centro. Capisco che si tratta di un’immagine riflessa. Mi volto di scatto e vedo che, dietro di me e leggermente spostata sulla mia sinistra, proprio sopra il letto di mia nonna, una palla di luce vibra sospesa nell’aria. Nel momento in cui cerco di toccarla, questa si allontana, ad una velocità pazzesca, in direzione della cucina. La seguo movendomi più velocemente che posso. Nonostante tutti i miei sforzi, esce dal mio campo visivo. L’unica prova, che rimane del suo passaggio, è la finestra della cucina, che quando sono arrivato era ben chiusa, ora spalancata. Mi affaccio guardando prima il cortile poi la casa di fronte. È apparso un “caldo” Sole. Cerco solo per un istante, la sfera di luce davanti a me. Mi giro guardando la strada principale, dalla quale sono giunto in macchina, sulla mia sinistra. Alzo lo sguardo sulle case all’orizzonte ma non trovo nulla. Rientro in casa voltando le spalle alla finestra. Dopo tre passi un sibilo mi “chiama” da tergo. Mi volto di scatto. La finestra si spalanca di nuovo di fronte a me e la sfera di luce riappare e mi investe senza concedermi la possibilità nemmeno di batter ciglio. Prima di perdere definitivamente i sensi, avverto la sensazione del pavimento sotto la schiena. ”

 

ADULTO:

 

Nel momento in cui mi sono svegliato, ho provato una sensazione nuova. La mia mente mi è sembrata incredibilmente leggera, come se avessi uno spazio infinito nella testa. Ho capito, che i sogni ricorrenti erano visioni di un futuro vicino, non necessariamente di questa realtà materiale, e che il sogno del demone aveva il significato simbolico di sconfiggere le mie paure più profonde. Mi sono reso conto di aver superato sia quelle legate al mio passato sia quelle di ciò che deve ancora accadere. Nella mia mente, da quel momento si è creata la visione di ciò che ancora dovrò affrontare. Ora che sono riuscito, finalmente, a vincere i demoni delle mie insicurezze, sono venuto a conoscenza, in un modo che ancora stento a capire, che in un futuro molto prossimo sarò chiamato a superare tre prove: la prima fisica, la seconda emotiva e la terza legata alla mia fede. Durante queste tre prove continuerò il Sogno fino al momento in cui, ciò che la Voce ha predetto, si verificherà. So anche che il Sogno si concluderà solo dopo l’inizio di tutte e tre le prove. Addosso la responsabilità di questa mia improvvisa conoscenza, a quella sfera di luce che mi ha investito…secondo me, essa è qualcosa di trascendentale, che ancora non riesco a spiegare e comprendere del tutto. Forse le prove da superare sono iniziate da tempo, ed io ancora non ne ho l’intendimento. Una cosa, però, mi è certa: farò nuovi sogni, che mi chiariranno le idee sempre di più.

 

 

ADULTO: La prima prova, quella fisica, culminò il 25/8/1998. Rischiai moltissimo in seguito a complicazioni dovute ad un, in apparenza banale, intervento chirurgico. Altri piccoli, e forse normali, problemi fisici, mi accompagnarono fino al giorno della seconda prova, quella emotiva. Il 2/2/1999 mia nonna morì, in modo inaspettato, nel momento in cui sembrava riprendersi da una brutta influenza. Dopo averla seguita per alcuni mesi, io stesso mi ero convinto che sarebbe guarita, per questo la mia reazione fu di iniziale sgomento. Era l’inizio di ciò che il Sogno mi aveva annunciato? Forse erano solo coincidenze. Dopotutto sembra esserci una certe ciclicità nelle cose e forse quello che oggi mi sembra essere, domani non sarà o quello che è oggi sarà ancor più forte domani. Diverse realtà si intersecano. Diverse linee temporali corrono parallele. Il mistero della mia mente cominciò a svelarsi, giorno dopo giorno. La sfera di energia luminosa, che mi aveva colpito in sogno, era portatrice di un enorme potere: mi avrebbe svelato che il Sogno era l’insieme dei ricordi che possiedo, riguardanti gli avvenimenti futuri. (Decisi di chiamare simpaticamente, questa sfera di luce, Fiamma di IAH perché quando decisi di darle un nome aprii il primo libro che trovai - casualmente la Bibbia - e lessi come prima cosa queste tre parole. Mi piacquero e le presi in prestito!)

 

Sebbene ancora non fossi in grado di capire le relazioni presenti tra tutte le parti del Sogno, mi resi conto che questo era qualcosa di superiore, che come avevo solo sospettato, non poteva essere frutto solo della mia fantasia (era troppo inusuale e realistico: la ricorrenza delle sue parti e le caratteristiche comuni, lo fecero apparire fin dall’inizio diverso dagli altri). La terza prova ebbe inizio il 2/10/1999, otto mesi dopo la seconda. La prima prova è quasi del tutto superata, la seconda penso di averla superata egregiamente, la terza è solo all’inizio. La fine del Sogno si verificò dunque dopo l’inizio di tutte le prove, come già detto più volte, l’8/11/1999, poco più di un mese dopo l’inizio dell’ultima prova. Prima di quel momento ci furono altre emozionanti Parti, che scriverò nell’ordine cronologico in cui diventeranno ricordi, e non nell’ordine in cui sono state sognate, il che risulterebbe ulteriormente confusionario.

 

 

...La valle delle anime...