4.II.4. Il Re sceso dal cielo

L'OTTAVO GIORNO (1985-2000)

Il futuro è già passato

 

 

 

4° sogno:: “ IL RE SCESCO DAL CIELO “ (1998)

 

 

ADULTO:

 

23 aprile 2000.

 

Questa è l’ultima parte del Sogno che, in ordine cronologico, ho sognato, e rappresenta la chiave di lettura di tutti i sogni, ad essa collegati. Questa parte del Sogno, oltre ad avermi insegnato segreti come “l’anello del tempo”, soprattutto, mi ha fatto comprendere un sogno che ho fatto parecchi mesi fa, quasi alla fine del 1998.

 

In quel sogno (che è narrato come conseguenza de “La guerra degli Angeli”) mi risvegliavo in riva ad uno stagno vicino ad un bosco, e cercando di orientarmi vedevo il cartello “Valle del Re”. Il giorno che, dopo essermi svegliato, trascrissi su di un foglio il sogno avuto durante il sonno, non capivo ancora che questo era la conseguenza delle mie azioni, o per meglio dire l’esito della prova, cui, nel Sogno, ero stato sottoposto dal Cavaliere del Giudizio…per forza non potevo capirlo: si riferiva a qualcosa che ancora non avevo sognato! Finalmente ora ho tutti i pezzi del Mosaico e non devo fare altro che rimontarli e interpretarli. È per questo motivo che da molti giorni (dall’otto novembre 1999) sto trascrivendo e riscrivendo tutto cercando di dare un senso alle cose. Per fortuna questo lungo lavoro certosino sta per terminare con la parte del Sogno finale riportata di seguito.

 

 

ADULTO:

 

2 ottobre 1998.

 

SOGNO: “ Nel momento in cui i miei occhi si riaprono, sento un profumo intenso di sottobosco e il piacevole cinguettio di qualche pettirosso completa il risveglio dei miei sensi, mentre osservo la riva di un piccolo stagno, che come in una fiaba è completamente circondato da querce e vegetazione. Mi sembra di aver dormito un’infinità di tempo, ma non riesco a capire con precisione quanto. Mi alzo e cerco di orientarmi. Completo un giro su me stesso, per avere una panoramica esauriente del luogo in cui mi trovo e noto che alle mie spalle c’è una piccola apertura tra gli alberi, la quale da all’esterno del piccolo bosco, verso un’ampia radura di arbusti e grano alto e dorato. Mi domando come mai sono in questo posto, e come sono giunto fin qui, ma le mie domande non trovano risposta. Cammino per venti metri, attraversando l’angusto pertugio tra la vegetazione e raggiungo il campo incolto. Qualche metro oltre il passaggio, tra le fronde, vedo uno strano cartello a forma di freccia, rivolta verso la mia destra, al quale mi avvicino e su cui posso leggere “Valle del Re”. Il nome risveglia il mio misticismo e fa riecheggiare nella mia mente il ricordo di antiche ed epiche battaglie tra cavalieri armati di spada e infinito coraggio. Incuriosito da quest’immagine eroica, decido di seguire le indicazioni e scoprire cosa si cela dietro questo misterioso luogo. Cammino per ore sotto un sole caldo, ma non asfissiante, ritemprato da un leggero vento che muove gli alti sterpi giallo oro. Il cielo è limpido e di un azzurro intenso e profondo, non c’è neanche una nuvola in cielo e tra la vegetazione odo il canto perpetuo delle cicale, in quello che mi sembra un perfetto e meraviglioso giorno di mezza estate. Sono affascinato da questo paesaggio rurale e selvaggio e quasi non mi accorgo del trascorrere del tempo: potrei stare qui un’eternità che non mi annoierei, talmente sento dentro di me una sensazione che appaga ogni mio senso. Ad un certo punto, mi accorgo che stavo camminando su di un altipiano, infatti, sono giunto sull’orlo di una ripida discesa che porta ad un immensa valle. Il colore della vegetazione, è cambiato gradualmente assumendo in questa valle ogni sfumatura di verde, dal più scuro ed intenso, al più lucido e brillante. Scruto meglio il panorama e capisco di non essere affatto solo: una moltitudine innumerevole di gente, che da quassù avevo scambiato per un campo di cotone, lentamente si sta radunando al centro della magnifica e maestosa Valle del Re! Mi incammino anch’io verso il centro della vallata e con mio stupore noto tra la gente il mio migliore amico, fermo ad osservare il cielo come tutti gli altri. Mi metto a correre ansioso di raggiungerlo e voglioso di chiedergli perché tutta questa gente è qui. Lo raggiungo in cima ad un piccolo promontorio defilato sulla destra del centro della vallata, e gli porgo oltre ai miei saluti, tutte le mie curiosità. “

 

 

ADULTO / ADULTO: La parte del sogno all’interno dei bordi bianchi (trascritta di seguito) era stata momentaneamente offuscata dalla mia mente e sostituita dal ricordo di un dialogo, del quale non conoscevo il contenuto preciso, con il mio migliore amico. Di tale dialogo non possedevo altro che un confuso e vago ricordo. Questo è anche dovuto al fatto che, se fin dal 2/10/1998, giorno in cui feci questa parte del sogno, il contenuto di questo dialogo mi fosse stato chiaro, probabilmente, le parti sognate in seguito avrebbero perso gran parte del loro significato, infatti esse stesse ne rappresentano la rivelazione. Per questo motivo tale particolare, è rimasto segreto, svelandosi solo in questi mesi, in cui, terminato l’intero Sogno, l’ho ricordato e trascritto dal principio alla fine. Un'altra osservazione sul dialogo deriva dal fatto che, come la maggior parte delle persone, anch'io ero solito pormi molte domande sul perché della vita e sul futuro del mondo. Ovviamente tutte queste domande erano prive di risposta, ed è per questo motivo che inizialmente, prima cioè della rivelazione, all'interno del dialogo con questo mio amico non avevo chiaro ciò che egli ribatteva ad ogni mio quesito.

 

Terminato il dialogo il sogno continua con il suo racconto originale del 1998.

 

 

SOGNO:

 

“Lui gioioso ma emozionato mi risponde:

 

- Ciao! Dove ti sei cacciato per tutti questi mesi? Ti avevamo dato tutti per disperso! –

 

- Come sarebbe a dire: per tutti questi mesi? Saranno sì e no quattro giorni che non ci vediamo! – gli ribatto indispettito –

 

- Come no? – continua lui in tono ironico, poi aggiunge serio – sono quasi quattro anni che non ci vediamo. Dal giorno in cui hai fatto quel viaggio a Roma abbiamo perso le tue tracce. Cosa ti è accaduto? Avevo temuto fossi rimasto vittima di quel pauroso incidente automobilistico. La polizia aveva trovato la tua macchina lungo il raccordo dell’autostrada, ma di te, come di altre persone, nessuna traccia, dicevano che sembravate sparite nel nulla! –

 

- Se devo dirti la verità, quello che dici mi suona molto familiare, ma non riesco a ricordare con precisione ciò che mi sia successo – sono un po’ confuso.

 

- Oltre a questo, poche settimane dopo la tua scomparsa, quando è giunta la primavera, un violento terremoto si è abbattuto sulla nostra città, distruggendone il novanta per cento. Il modo in cui io ed alcuni amici ci siamo salvati, ha dell’incredibile: durante il sonno, ognuno di noi si è sentito svegliare e trascinare in strada da una forza misteriosa e miracolosa…molti pensano sia opera di un invisibile angelo! Grazie a questo siamo riusciti a metterci in salvo, in un luogo sicuro, l’unico risparmiato dal terribile terremoto. Ora che ci faccio caso…penso fosse proprio il quartiere in cui vivevi tu! –

 

Non ricordo chiaramente di che terremoto parli…è come se avessi rimosso alcuni dei miei ricordi, i quali riecheggiano, come voci lontane, nel labirinto della mia psiche, di cui posso percepire l’esistenza, ma delle quali non posso distinguere chiaramente i discorsi. Nonostante gli enormi sforzi, per ricordare il terremoto e tutto quello che è successo dopo, fino al momento in cui mi sono svegliato in riva allo stagno, devo accontentarmi di qualcosa di vago, per cui chiedo al mio amico maggiori spiegazioni.

 

- Raccontami un po’ quello che è successo in questi mesi – chiedo interessato

 

- Bene! Devi sapere che il terribile terremoto non è stato altro che l’inizio di innumerevoli sciagure e sofferenze, che hanno colpito l’umanità. Numerosi ed inspiegabili disastri ecologici si sono verificati a catena. L’estate seguente, ogni mare ed oceano del pianeta sembrava impazzito e maremoti devastanti hanno “seminato” un po’ ovunque morte e distruzione. I sistemi di comunicazione satellitare, e la maggior parte delle apparecchiature elettroniche, sono andati in tilt facendo precipitare molti aerei in mari e deserti, ed altri, più sfortunatamente in centri abitati. Era inverno, quando uno di questi si è schiantato vicino a casa tua, aggiungendo altre macerie alle rovine del terremoto di nove mesi prima. Se eri vivo come puoi non ricordartelo? L’ultimo cattivo presagio fu l’allineamento dei pianeti avvenuto il 5 maggio 2000. Prima di quella data il mondo sembrava essere tornato in pace, ma tutto in un colpo è iniziato il finimondo! -

 

 

Non posso credere a quello che sento! La mia mente gradualmente si sta “riaprendo”, e mi rendo conto, che ciò che mi sta raccontando per filo e per segno, non è altro che la realizzazione dei miei sogni ricorrenti, di quando ero bambino! Erano dunque solo sogni, o erano qualcosa di più, come da anni iniziavo a credere? …questa prova inconfutabile mi dice che erano sicuramente qualcosa di più che normali sogni! Come potevo aver già vissuto spezzoni del mio futuro, in modo così preciso e dettagliato? Sono turbato.

 

- Ti prego continua; cosa è successo dopo? – chiedo con ansia.

 

- La gente in preda al panico ha cominciato a migrare in massa intasando le strade e causando numerosi incidenti di portata catastrofica. Questo per parecchi mesi. Poi… non ci crederai, ma quasi due anni dopo, l’inizio di tutti questi avvenimenti, “finalmente” dopo tante ricerche, l’uomo ha scoperto di non essere solo nell’Universo… purtroppo! Da quasi cinque mesi, la causa della crisi delle comunicazioni radio e satellitari è risultata molto più chiara: i problemi sono dovuti all’interferenza di tecnologia aliena! Come puoi non aver visto! È stato come un incubo: migliaia di dischi volanti, hanno cominciato a volteggiare nel cielo a velocità pazzesche. I visitatori, inizialmente, si presentarono come nostri amici, ma poi hanno lobotomizzato moltissime persone, e da allora, anche se sembra strano, i problemi sono aumentati! –

 

- Io pensavo di averlo soltanto sognato! – lo interrompo brevemente.

 

- In seguito, è iniziata una resistenza armata e molti uomini, circa un terzo della popolazione della Terra, sono stati sterminati o deportati chi sa dove. I più fortunati sono stati tratti in salvo e radunati in questa valle. Guardati attorno… qui sta giungendo gente da tutto il mondo e di ogni età, perché solo qui potrà trovare la salvezza!

 

- Perché proprio qui? – gli domando.

 

- Perché questa è la valle in cui scenderà il Giudice –

 

- Come sarebbe a dire scenderà? –

 

- La credenza diffusa tra coloro che hanno avuto l’annunciazione della salvezza, e vedi qui ora, è che tutto ebbe inizio poco dopo il disastro dell’autostrada di Roma in cui anche tu sei morto, almeno credevamo, Si pensa che il Creatore Supremo, del nostro universo, mandò un Suo Giudice a giudicare l’umanità e scelse tra le sue creature, un uomo forte, una donna virtuosa ed uno scettico onesto, i quali avrebbero affrontato il giudizio finale come rappresentanti dell’intera umanità. Questi tre furono eroici e lottarono ognuno con i mezzi di cui disponevano, per permettere alla razza umana di entrare a far parte del nuovo ciclo –

 

- Che fine fecero i tre? – domando molto colpito da questa storia.

 

- Come ogni leggenda, non si seppe mai né chi furono, né quale fu la loro sorte. Quello che sappiamo è che grazie al loro impegno e sacrificio, migliaia e migliaia di persone, possono essere in questa valle oggi a sperare nella vita eterna! –

 

- Che fine farà tutta l’altra gente della Terra? –

 

- Moriranno. Certo, noi che siamo qui riuniti, abbiamo molte possibilità di essere risparmiati dalla sua lunga spada! –

 

- E per quello che riguarda le altre guerre, di cui mi parlavi? –

 

- Già, dimenticavo. Tutte queste sventure hanno diffuso tra la popolazione mondiale, la paura effettiva di una fine del Mondo imminente, tant’è che è diventato di moda associare a creature ultraterrene, ogni cosa che succede nella realtà, e la lettura di testi Sacri è tornata in voga. A questo proposito, molta gente crede che gli alieni non siano altro che l’incarnazione degli Angeli di Satana, che dopo essere stati scacciati dal Regno dei Cieli, hanno avuto la punizione di essere resi di carne, quindi con limiti fisici ma con conoscenze scientifiche superiori a quelle degli uomini. Molti altri pensano, invece che gli alieni abbiano fatto patti con queste creature e con il loro capo, il Demonio “in persona”, per distruggere il mondo! Ci sono tantissime interpretazioni, ognuno può fornirti la sua. Inoltre, è in corso una dura battaglia tra le principali religioni mondiali che, sentendo giunta l’Apocalisse, lottano all’ultimo sangue in nome della loro fede. L’intera Terra è un focolaio di battaglie di ogni genere, ma ormai è giunto il tempo che il paradiso terrestre venga ristabilito e che sia data finalmente pace in terra agli uomini di buona volontà. Il Giudice sta per arrivare e beato chi resterà in piedi al suo passaggio!

 

Comincio a sentire l’agitazione tra la folla e, tra un urlo di esultanza generale, vedo dal cielo giungere un esercito maestoso. Questo è composto da migliaia di cavalieri, su cavalli alati di colore bronzeo, tutti sono armati di luccicanti spade e volano nel cielo a gran velocità. Attraversano rapidamente tutta la valle ed al loro passaggio la gente si prostra in adorazione, molti svengono, altri semplicemente non riescono a reggersi sulle proprie gambe, ma solo chi resta in piedi ha salva la vita. Quando questo esercito si avvicina a me, riesco a distinguere il suo condottiero e capisco l’emozione della folla esultante. In testa al gruppo c’è una figura regale e fiera. Il suo cavallo è l’unico bianco, e questo magnifico cavaliere ha ben salda sul capo, una corona che è d’oro, come è d’oro la luce che si sprigiona dal suo corpo e dalla sua armatura. Brandisce una lunga spada dello stesso pregiato metallo ed un corpetto di platino scintillante. L’energia che sprigiona è tale che non posso notare altri particolari né del corpo né del volto, ma sento le forze venir meno quando il Giudice del mondo passa sopra di me investendomi di tutta la sua energia. Mentre perdo i sensi ricordo tutto quello che di magico mi ha dato la mia vita: i sogni ricorrenti, le sfide all’Arcano, il cavaliere del Giudizio e nella mia mente si ricompone il mosaico del mistero della mia esistenza terrena. Capisco che queste cose sono parte di un unico sogno, un unico progetto del Creatore di tutti i mondi, di tutte le realtà e di tutte le linee del tempo, il Quale ha celato nella mia mente molti misteri, tra cui questi strani sogni di una vita intera. Oggi, finalmente, ho capito cosa sono, perché oggi li ho vissuti…sì…ho vissuto i ricordi li uno dei miei possibili futuri e sta a me decidere se resterò in piedi al suo giudizio... “

 

...L'ANELLO DEL TEMPO...